Un’industria che vale centinaia di miliardi di dollari all’anno, con uno zoccolo duro in nord America e in Europa.

Può diventare simile ad una fede che comporta una pressione sociale già elevata e ancora in crescita.

Colpisce specialmente le donne, con una presa  in continua espansione anche tra gli uomini.

È il mondo della filosofia anti-aging nella sua versione estremizzata, una dichiarazione di guerra all’invecchiamento.

Soprattutto, è un modo irrealistico di vedere la vita, che comporta degli sforzi del tutto sproporzionati per contrastare il naturale cambiamento che è parte integrante dell’esistenza.

Scavalca i confini di una sana cura di sé ed insegue una vera e propria distorsione dove la giovinezza diventa il metro di misura del valore della persona.

Questo tipo di ottica anti-aging comporta una grande durezza con se stessi ed è lontana dalla gentilezza che contribuisce al benessere fisico e mentale individuale. 

Una semplice occhiata a YouTube, piuttosto che ai vari blog e riviste specializzate mostra chiaramente quanto l’aspetto estremo di questa filosofia alimenti un ciclo di paura e aspettative non necessarie. Spinge a sforzi enormi per raggiungere risultati che non sono sostenibili.

GENTILEZZA CON SE STESSI E LA VITA

Vivere significa invecchiare. Se vivere a lungo è importante, dovremmo essere grati di invecchiare!

È una verità semplice e sana, che se viene rispettata porta una grande accettazione di sé e della vita.

Si può lottare contro l’invecchiamento, quindi contro la vita. 

Oppure si può lasciare che la vita ci arricchisca anno dopo anno: di coraggio, comprensione, di freschezza, di sorprese, di gratitudine. 

Ogni stagione della vita è unica, come uniche sono le singole giornata che le compongono.

Tutto parte da come decidiamo di vivere le singole giornate.  Oggi. Domani. il giorno dopo ancora. Da quale ottica, con quale prospettiva, in quale direzione. Se l’aspirazione è quella di una vita lunga e fruttuosa, ecco che ha senso adottare un’ottica “pro-aging”.

Risuonano in me le parole di Lama Yeshe Rinpoche, che ad ogni occasione invita ad essere fieri di invecchiare: ogni ruga sul volto ha il potenziale per maggiore saggezza accumulata, per maggiore leggerezza nel cuore raggiunta, per maggiore gioia che possiamo condividere con gli altri.

Un giorno dopo l’altro, anno dopo anno, possiamo vivere con l’aspirazione di diventare più felici, in grado di apprezzare sempre di più il mondo e la vita. Di portare gentilezza nella relazione con sé e di conseguenza anche in quella con gli altri, di agire con un impatto positivo su questo pianeta.

Possiamo vivere una vita piena, dove diamo la giusta cura al corpo e alla mente. Una vita che al suo ultimo giorno sara’ accompagnata da gratitudine per quanto e come abbiamo vissuto, piuttosto che dai rimpianti per gli errori fatti che potevamo evitare e per le cose utili che non abbiamo fatto e che avremmo potuto fare.

Tutto questo si ottiene anche accogliendo, dando il benvenuto e apprezzando l’invecchiamento, coltivando un sano atteggiamento “pro-aging“. 

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