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EMPATIA     

L’empatia è la capacità di entrare in risonanza con gli altri e ha due aspetti:

 Empatia cognitiva

– Empatia emotiva.

Lempatia cognitiva permette di mettersi nei panni degli altri, di immaginare cosa stanno provando in quel momento, di supporre come ci si sente in quella situazione.

L’empatia emotiva consente invece di sentire quello che stanno provando gli altri: la tristezza, la gioia, il dolore, la felicità.

È un meccanismo di feedback molto importante, perché consente di capire cosa avviene nell’ambiente.

L’empatia crea le condizioni per rispondere alle richieste di ogni tipo che ci vengono rivolte. Va considerato anche il fatto che l’esposizione continuata alla sofferenza può diventare schiacciante e portare ad una condizione di esaurimento emotivo, o burnout.

Come un meccanismo con gli organi in movimento senza lubrificante, la sola empatia porta ad esaurirsi emotivamente. Per evitare questo effetto collaterale l’empatia ha bisogno di fare gioco di squadra con due risorse: compassione e altruismo.

COMPASSIONE

La psicologia buddhista descrive la compassione come la capacità di rimanere aperti nella sofferenza, propria o altrui, e di rispondere a questa sofferenza per ridurla, rimuoverla e quando possibile prevenirla.

La compassione è un’emozione positiva che mette in gioco un senso di sostegno e cura a sé o agli altri che aiuta a passare attraverso i momenti di difficoltà.

La qualità di apertura accoglie la sofferenza e aiuta a sganciarsi dalle reazioni che innesca; contemporaneamente permette di essere a fianco di chi soffre (se stessi o gli altri) con un atteggiamento amichevole.

La compassione è morbida e decisa, con il carattere di un polso fermo e determinato. Si differenzia nettamente da reazioni come indulgere in uno stato di sofferenza o procrastinare le azioni che rispondono alla situazione. Si differenzia radicalmente anche da atteggiamenti di pietismo e commiserazione, che sono l’opposto della compassione.

Pietismo e commiserazione hanno alla base una chiusura del cuore che impedisce una connessione a un livello sentito. Sono giudicanti in maniera conflittuale e creano una relazione dall’alto verso il basso. La compassione riconosce la sofferenza propria e altrui e si relaziona sullo stesso piano e con il cuore aperto.

ALTRUISMO

L’altruismo è uno stato mentale che esprime l’aspirazione di portare un influsso positivo nel mondo attorno a noi e attiva i comportamenti per realizzarla.

Siamo costantemente in relazione con gli altri e abbiamo un impatto sull’ambiente e sulla vita degli altri.

Essere in relazione implica responsabilità rispetto all’influsso che abbiamo sugli altri. Maggiore è l’influsso, maggiore è la responsabilità.

Influire positivamente sugli altri e sul mondo porta appagamento e gratitudine che rendono la vita piena e significativa.

Compassione e altruismo sono due risorse fondamentali. Allenare l’abitudine di utilizzarle aumenta il coraggio, la resilienza e il benessere che si apre in maniera sempre più incondizionata agli altri.

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